Legge 181/89

Legge 181/89 – Contributi a fondo perduto + finanziamenti agevolati per Piccole Medie e Grandi Imprese

Bando riaperto il 20 gennaio 2021 fino ad esaurimento dei fondi.

 

Soggetti beneficiari:

  • Imprese Piccole, Medie e Grandi, già costituite in forma di società di capitali, società consortili o società cooperative. 
  • Reti di imprese, con un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese.

 

 Attività ammissibili:

-     estrazione di minerali da cave e miniere

-     manifatturiere

-     produzione di energia (con esclusione del codice ATECO 2007 35.11 - produzione di energia elettrica).

-     servizi alle imprese

-     Turistiche

 

Tipologia di interventi ammissibili:

a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e, previa verifica della compatibilità delle fonti finanziarie previste per il presente avviso, da progetti per la formazione del personale;

b. comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Nel caso di domande presentate da reti di impresa l’incremento occupazionale dovrà essere garantito da ciascuna impresa partecipante alla rete.

Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento, con esclusione di quelle relative al codice ATECO 2007 35.11 (produzione di energia elettrica).

 

Per i Programmi di investimento produttivo sono finanziabili:

1) Realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento (anche le grandi imprese);

2)  Ampliamento e riqualificazione di unità produttive esistenti mediante diversificazione della produzione (anche le grandi imprese purché le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nell’unità produttiva) o cambiamento fondamentale del processo produttivo;

3)  Realizzazione di nuove unità produttive o ampliamento di unità produttive esistenti in caso di attività turistiche

 

SPESE AMMISSIBILI:

-  Suolo aziendale e sue sistemazioni (nel limite del 10% dell’investimento complessivo)

-  Opere murarie e infrastrutture aziendali (nella misura massima del 40% dell’invest. Complessivo)

-  Investimenti materiali e immateriali (macchinari, impianti, attrezzature)

-  Programmi informatici dedicati all’utilizzo dei beni materiali;

-  Spese di consulenza, compresi servizi ICT.

 

Entità e forma dell'agevolazione:

I programmi di investimento devono avere un importo non inferiore a euro 1.000.000,00.

Nel caso di reti d’impresa, i programmi d’investimento delle singole imprese devono essere non inferiori a euro 400.000,00 

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

 Il finanziamento agevolato concedibile è pari ad una percentuale compresa tra il 30% e il 50% degli investimenti ammissibili.  Durata massima di 10 anni oltre periodo di preammortamento di max 3 anni, ad un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione dell’agevolazione (minimo dello 0,50% annuo)

 La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti e alla spesa non può essere superiore al 75% del totale del programma di spesa ritenuto ammissibile.

 

La copertura finanziaria del programma di investimento deve essere garantita per almeno il 25% dall’impresa beneficiaria mediante risorse proprie o mediante finanziamento esterno, non coperto da sostegno pubblico.

 

Le grandi imprese per investimenti produttivi localizzati nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c) possono avere un contributo a fondo perduto del 10% + finanziamento agevolato del 50%.

 Le grandi imprese ubicate in uno qualunque dei comuni ammissibili possono chiedere il contributo in de “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

 

I Comuni facenti parte dell'area crisi del gruppo Antonio Merloni sono:

I comuni evidenziati in grassetto sono quelli ricadenti nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c),

 

REGIONE MARCHE

Acquacanina – Arcevia – Barchi – Belforte del Chienti - Belvedere Ostrense – Bolognola – Caldarola – Camerino – Camporotondo di Fiastrone – Castelbellino – Castelleone di Suasa – Castelplanio – Castelraimondo – Castelsantangelo sul Nera – Cerreto d’Esi – Cessapalombo – Cupramontana – Esanatoglia – Fabriano – Fiastra – Fiordimonte – Fiuminata – Fratte Rosa – Frontone – Gagliole – Genga Jesi – Maiolati Spontini – Matelica – Mergo – Mondavio – Monsano – Monte Cavallo – Monte Roberto – Morro d’Alba – Muccia – Orciano di Pesaro – Pergola – Pieve Torina – Pievebovigliana – Pioraco – Poggio San Marcello – Poggio San Vicino – Rosora – San Costanzo – San Lorenzo in Campo – San Marcello – San Paolo di Jesi Sassoferrato – Sefro – Serra San Quirico – Serra Sant’Abbondio – Serrapetrona – Serravalle di Chienti – Ussita – Visso

REGIONE UMBRIA

Assisi – Bastia Umbra – Bevagna – Campello sul Clitunno – Costacciaro – Foligno - Fossato di Vico – Gualdo Tadino – Gubbio – Nocera Umbra – Scheggia e Pascelupo – Sigillo – Spello – Spoleto Trevi – Valfabbrica – Valtopina

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